Le agevolazioni fiscali sulle spese
sanitarie: online la nuova guida delle Entrate
Quali sono le spese sanitarie che è
possibile portare in detrazione nella propria dichiarazione dei
redditi? e quali sono i documenti che è necessario esibire
all’intermediario che predispone e invia la dichiarazione o che
devono essere conservati per eventuali controlli? A rispondere a
queste e a tante altre domande ci ha pensato l'Agenzia delle Entrate
con la pubblicazione dell'aggiornamento a settembre 2018 della Guida
"Le agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie".
La guida delle Entrate è strutturata
in 6 capitoli:
- Introduzione
- Aspetti generali
- Spese sanitarie detraibili
- Spese per familiari con patologie esenti
- Spese mediche e di assistenza specifica dei disabili
- Per saperne di più
Dopo un'introduzione di natura
informativa, la guida entra nel dettaglio indicando le regole
principali da seguire per fruire delle detrazioni. Da
ricordarsi, ad esempio, che i giustificativi delle spese devono
essere conservati per tutto il tempo in cui l’Agenzia delle entrate
può effettuare un accertamento (31 dicembre del quinto anno
successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione). Per
quanto riguarda, invece, la misura della detrazione, è possibile
portare in detrazione dall’Irpef il 19% delle spese sanitarie per
la parte eccedente l’importo di 129,11 euro. In sostanza, la
detrazione spettante è pari al 19% della differenza tra il totale
della somma spesa e la franchigia di 129,11 euro.
Spese detraibili
Le spese per le quali si ha diritto
alla detrazione Irpef (19%) sono quelle relative a:
- prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle di medicina omeopatica)
- acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica
- acquisto di alimenti a fini medici speciali, con esclusione di quelli destinati ai lattanti
- prestazioni specialistiche
- analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie
- prestazioni chirurgiche
- ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici
- trapianto di organi
- cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno)
- acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie).
Inoltre, sono detraibili, nella stessa
misura del 19%, le seguenti spese di assistenza specifica:
- assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, eccetera)
- prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona
- prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo
- prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale
- prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.
Tutte queste spese possono essere
indicate nella dichiarazione dei redditi per l’importo eccedente
129,11 euro. Se sono state sostenute nell’ambito del Servizio
sanitario nazionale la detrazione spetta per l’importo del ticket
pagato.