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Benvenuto nel sito “Insangodenzo”, questo sito raccoglie tutte le informazioni sugli operatori turistici, attività commerciali, artigiani e piccoli produttori agricoli, news curiosità e quant'altro riguarda gli eventi nel comune di San Godenzo.

IN TOSCANA, al confine tra MUGELLO e VAL DI SIEVE, prendendo da DICOMANO la direzione verso FORLì, dopo circa 10 chilometri quasi al confine con la ROMAGNA , tra la valle dell'ACQUA CHETA ed il MONTE FALTERONA, troviamo il paese di SAN GODENZO, nella cui famosa abazia nel 1302 DANTE ALIGHIERI convenne con gli esuli guelfi bianchi e Ghibellini.

SAN GODENZO comune della MONTAGNA FIORENTINA ha una notevole estensione territoriale ed ha un dislivello tra il punto più alto (M. Falco, m 1658) e quello più basso (oltre Ponte alla Corella, m 240) di oltre 1400 metri, mostrando delle caratteristiche rudemente alpestri, con monti strapiombanti e profonde vallate. Dal territorio del Comune di San Godenzo, nella frazione de Il CASTAGNO D'ANDREA è possibile entrare nell'area protetta del PARCO NAZIONALE FORESTE CASENTINESI, MONTE FALTERONA e CAMPIGNA, una tra le piu'suggestive porte del versante fiorentino del Parco.

mercoledì 3 gennaio 2018

Neve & Natura

Neve & Natura

Da Dicembre 2017 a Marzo 2018
All'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campiglia



La neve, il ghiaccio, la galaverna, il sole sopra le nebbie della pianura, l'aria tersa e gli orizzonti infiniti che spaziano dai due mari all'arco alpino e ai massicci calcarei dell'Appennino centrale, le notti illuminate dal chiarore della luna riflessa sulla neve. L'inverno non è più la stagione dell'attesa, ma una stagione  attesa per vivere nel Parco emozioni intense.


A piedi con le ciaspole
L’inverno nel Parco si presenta ricco di emozioni, per chi vuole apprezzare la veste
invernale del nostro Appennino e conoscere un territorio ricco di valori naturalistici,
vengono organizzate dalle guide abilitate, numerose escursioni e ciaspolate, riportate
sul sito del Parco, nel calendario eventi.

L' inverno nel parco
Quando la neve ricopre il territorio del Parco dona ai suoi paesaggi sfumature e colori
introvabili in altre stagioni. L’inverno inoltre è la stagione nella quale sembra che la
natura si fermi, ma basta inoltrarsi lungo i sentieri del Parco, per accorgersi che intorno
a noi tutto si muove.

Neve e Sport
Nel comprensorio sciistico di Campigna divertimento assicurato sulle piste! Dallo sci
alpinismo allo sci da fondo, dalle fat bike allo sleddog, fino ai corsi di sci, le proposte
sono davvero tante.

Fiere ed eventi
Nel periodo invernale non mancano gli appuntamenti con feste paesane, fiere ed altri
eventi organizzati nei territori dei comuni del Parco.


Scuola: 8 gennaio sciopero

Scuola: 8 gennaio sciopero

Domani incontro a Miur.

n ballo sorte docenti infanzia, primaria


Le vacanze natalizie potrebbero allungarsi di un giorno per alcuni. Lunedì prossimo, 8 gennaio, data in cui si torna tra i banchi dopo la pausa delle festività, è, infatti, in calendario uno sciopero dei docenti della scuola Primaria e dell'Infanzia con una manifestazione nazionale a Roma davanti al Miur. La protesta è stata indetta dai Cobas, insieme ad altre organizzazioni di base, contro quella che viene definita la "vergognosa" sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali. "Questa sentenza - ha spiegato il leader dei Cobas, Piero Bernocchi - pone drammatici problemi, professionali e umani, ai diplomati magistrali. Molti di loro hanno avuto nomine annuali dalle graduatorie a esaurimento, in diversi sono già stati immessi in ruolo, e ora, oltre alla perdita del posto di lavoro, rischiano di ritrovarsi improvvisamente reinseriti in seconda fascia o, secondo un'interpretazione ancora più penalizzante della sentenza, in terza fascia". Domani incontro al Miur per trovare una soluzione.
   

lunedì 1 gennaio 2018

L’Ecomuseo del Casentino prepara un programma di iniziative alla riscoperta delle tradizioni rituali Casentinesi legate al passaggio dal vecchio al nuovo anno.

L’Ecomuseo del Casentino prepara un programma di iniziative alla riscoperta delle tradizioni rituali Casentinesi legate al passaggio dal vecchio al nuovo anno
Per i primi di gennaio è già pronto un ricco calendario di rievocazioni ed eventi in vari paesi della vallata, ma già sabato 16 dicembre è stato  proposto, a Cetica (Castel San Niccolò) presso l’Ecomuseo del Carbonaio un incontro sul tema “A cosa servono i vecchioni?”, momento di riflessione, confronto e festa sul ruolo sociale e culturale delle tradizioni rituali per il passaggio al nuovo anno  in Casentino
Una presentazione della mostra fotografica documentaria su “Cenavecchia, Befane e Vecchioni. Tradizioni rituali itineranti in Casentino e in Val di Sieve”. L’esposizione illustra le iniziative giunte dalle tradizioni del passato fino ai nostri giorni, e come spesso accade nello stile dell’Ecomuseo, propone incontri e confronti con altre realtà simili della nostra penisola. Andrea Rossi (EcoMuseo del Casentino UCMC) introduce il dibattito “Dalle sorgenti dell'Arno al Delta del Po passando per la Maremma”, con Marco Magistrali del Centro di Ricerca de La Leggera. A seguire Incontro/conversazione con i gruppi e le associazioni impegnati nelle azioni di trasmissione di alcune delle ritualità invernali: I Vecchioni di Montemignaio e di Cetica (Castel San Niccolò), la Cenavecchia di Badia Prataglia (Poppi), la Befana dei Rioni a Soci (Bibbiena), la Befana della Banda di Bibbiena, il Chiù Chiù di Chitignano, il Befanone di Moggiona (Poppi), il Funerale di Cecco a Castagno d’Andrea (San Godenzo).
“Queste realtà non sono solo un patrimonio di storia e cultura locale”, dice Eleonora Ducci, Sindaco di Talla e assessore alla cultura presso l’Unione dei Comuni, “Sono esempi di socializzazione, di custodia di valori tradizionali, presso realtà di solito piccole e marginali che ancora sono capaci di sfuggire alla logica delle massificazioni e delle omologazioni dei gusti e dei comportamenti. Di questi tesori per nostra fortuna in Casentino siamo ancora ricchi, e anche se rappresentano un patrimonio immateriale sono il segno di comunità vive e mature, portatrici sane di una forma di campanilismo che è più moderna di quanto si creda”.



Binge drinking, bere tanto in pochissimo tempo: la ricerca sulla movida dei giovani

Binge drinking, bere tanto in pochissimo tempo: la ricerca sulla movida dei giovani  

Bere tanto in poco tempo, per lo più durante le notti alcoliche del fine settimana. Un consumo massiccio concentrato in determinate brevi occasioni come accade nei Paesi del Nord Europa secondo il fenomeno cosiddetto del “binge drinking”. È la modalità di consumo di alcol che si sta diffondendo tra i giovani fiorentini, che ad un moderato consumo abituale di vino o birra prediligono dei “blitz alcolici” durante i weekend, dimostrando di avere, tra le altre cose, scarsa percezione del rischio collegato alla guida in stato di ebbrezza. 
Il quadro emerge da una ricerca su alcol, giovani e stili di consumo condotta durante i mesi scorsi dalla cooperativa sociale Coop 21 e dall'associazione Ideazione tra 850 ragazzi tra i 13 e i 30 anni aderenti al servizio di educativa di strada nei Comuni dell'area Fiorentina sud-est e nel Valdarno aretino. Lo studio è stato presentato oggi a Bagno a Ripoli. 
Ad illustrare i risultati, accanto ai rappresentanti di Coop 21 e Ideazione, erano presenti il sindaco Francesco Casini, presidente della Conferenza dei sindaci della Zona fiorentina sud-est, gli amministratori del territorio e i referenti delle Aziende Usl Toscana Centro e Usl 8 Valdarno. Se spicca la diffusione del modello nordico di consumo di alcol, da sottolineare c'è anche la finalità del bere, il divertimento, e il fatto che si inizi a bere molto presto, anche in contesti familiari. I maschi presentano maggiori comportamenti a rischio legati all'uso di alcol anche se la discrepanza con il genere femminile sta diminuendo. Risalta inoltre la bassa consapevolezza del rischio correlato all'uso di alcol, per quanto concerne patologie e conseguenze sullo stato di salute, ma soprattutto per ciò che riguarda la guida dopo aver assunto alcol. La metà degli intervistati ha la patente di guida e il 50% dichiara di aver guidato in stato di ebbrezza. Le preoccupazioni maggiori sono espresse dai neopatentati, ma vertono prevalentemente intorno alla paura di sanzioni. “Da alcuni anni – dice Casini – a Bagno a Ripoli abbiamo messo in campo un progetto di prevenzione e contrasto all'abuso di alcol, dal titolo 'Save the night', che sta dando risultati interessanti. Il venerdì sera gli operatori di strada di Coop21 sono presenti alla discoteca dell'Antella con iniziative di sensibilizzazione. Sono centinaia i ragazzi e le ragazze che si sottopongono volontariamente al 'palloncino', molti neopatentati. E se sono positivi, prima di mettersi in auto, ottengono acqua, crackers e sostegno finché il tasso alcolemico non scende.
 La ricerca dice che ci stiamo muovendo sulla strada giusta, prevenzione e non solo repressione. E che dobbiamo incrementare gli sforzi in questa direzione di educazione e dialogo, ampliando il progetto anche ad altri luoghi del divertimento giovanile e potenziando la collaborazione tra tutte le forze in campo: istituzioni e servizi sociali, gestori dei locali, forze dell'ordine, associazioni sportive e ovviamente i ragazzi e le loro famiglie”. “I dati sono in linea con le rilevazioni con le altre regioni d'Italia e con la media nazionale – dice Valentina Sani della cooperativa sociale Coop 21 –, ma il quadro relativo al binge drinking ci convince dell'importanza delle azioni messe in atto nel servizio di educativa di strada e della necessità di insistere ulteriormente con interventi di prevenzione e promozione di stili di vita corretti. Su questi temi serve uno sviluppo di comunità, una rete tra cittadinanza, servizi e istituzioni”. Il campione: Il campione che ha partecipato alla ricerca, con un questionario anonimo sottoposto in un contesto informale come il servizio di educativa di strada, è composto da 850 ragazzi tra i 13 e i 30 anni (18,24 anni di media; 50,2% maschi, 40,5% femmine). 
Con il 32% la più rappresentata è la zona del Chianti (Bagno A Ripoli, Impruneta, San Casciano Val Di Pesa, Greve in Chianti e Tavarnelle-Barberino Val D'Elsa); il 23,9% proviene dal Valdarno Aretino (San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Montevarchi, Cavriglia, Loro Ciuffenna, CastelFranco/Piandisco e Bucine); il 22,8% dalla Val di Sieve (Londa, San Godenzo, Pontassieve, Rufina, Pelago e Dicomano); il 14,8% dal Valdarno Fiorentino (Reggello, Rignano Sull'Arno, Figline Valdarno/Incisa); il 6,6% da Firenze e da altre zone della Toscana. La maggioranza del campione è di nazionalità italiana (91%), vive con uno o con entrambi genitori (77%), è uno studente (78.9%) e ha la licenzia media (73,6%). I risultati: Quasi nove ragazzi su dieci hanno dichiarato di consumare bevande alcoliche (87,7%). All'aumentare dell'età aumenta anche il consumo: dal 61,4% della fascia più giovane (13-15 anni) fino al 98,2% dei giovani adulti (22-30 anni). Il primo contatto con l'alcol avviene intorno agli 11 anni, ma si può supporre che il consumo di alcol, che poi si stabilizzerà durante il periodo dell'adolescenza, inizi a partire dai 15 anni. Il 40,4% del campione beve alcol nel fine settimana, mentre il 31,9% ha una frequenza di consumo inferiore ad una volta alla settimana. Dall'altra parte l'11,8% e il 3,6% dichiara di bere alcolici, rispettivamente, 3 o 4 volte alla settima e tutti i giorni. Questo dato mostra che il 72,3% del campione ha una frequenza di consumo settimanale o più bassa. Il consumo nel weekend è preponderante in maniera trasversale in tutte le età. Il consumo saltuario riguarda principalmente i più giovani mentre il consumo più regolare interessa i soggetti più adulti. Il contesto del bere è legato al divertimento alle uscite con gli amici e ai luoghi di aggregazione. Almeno la metà delle occasioni legate al bere si svolgono nei locali notturni, a casa di amici o al circolino. Il bar e i circolini sono i luoghi preferiti dai giovani adulti, gli adolescenti fino a 21 anni bevono principalmente nei locali notturni. 
Il “binge drinking”: 
Il 50% dei ragazzi dichiara di bere almeno due cocktail nel weekend. Tutte le tipologie di bevande sono maggiormente consumate durante il weekend. Il consumo di birra e di vino aumenta con l'aumentare dell'età mentre il consumo di cocktail raggiunge il suo picco massimo tra i 16 e i 21 anni. Gli aumenti più rilevanti si osservano per la birra e per i cocktail. Questo dato si associa al “binge drinking”. Il 43% del campione dichiara di aver avuto un episodio di “binge drinking” negli ultimi 30 giorni. La percentuale è superiore tra i consumatori abituali, arrivando quasi al 70% dei ragazzi che ha avuto almeno un episodio di binge drinking nell'ultimo mese. Tra i consumatori occasionali la frequenza si arresta al 37,4%. La percentuale di chi ha avuto un episodio di binge drinking nell'ultimo mese non varia con l'età. 
Motivazioni al bere: 
Perché si beve? Il 57,6% del campione indica come motivazione principale il divertimento. Il 44% indica le motivazioni legate al piacere collegato al consumo di alcolici e al gusto delle diverse bevande. Il 22,7% indica il relax con il 22,7%, e a seguire la socializzazione (21,5%), l'evasione dalla realtà e la curiosità. Per quanto riguarda la sottocategoria dei “binge drinkers”, il divertimento spicca con il 77,7%: quasi 8 “binge drinkers” su 10 consumano alcol per divertimento.
 Percezione del pericolo: 
Il 52,7% del campione ha la patente: il 32,4% guida la macchina mentre il 20,3% può guidare solo il motorino. Tra questi il 29,5% ha guidato dopo aver bevuto. Al 19,3% è capitato solo raramente mentre il 10,2% dei guidatori ha dichiarato di essersi messo più volte alla guida dopo aver bevuto. Il 50,9% del campione riferisce di essere stato passeggero di un conducente sotto l'effetto di alcol: il 18% dichiara che ciò è successo solo qualche volta mentre al 32,9% è capitato più volte nel corso della loro vita. Il 77,6% dei soggetti più esperti ha guidato almeno una volta sotto l'effetto di alcol. Di questi il 27,6% ha guidato più volte dopo aver bevuto. Tra i neopatentati e chi guida il motorino non ci sono differenze e il 45% circa si è messo alla guida dopo aver bevuto almeno una volta nella vita. Per quanto riguarda essere stato passeggero di un conducente che aveva bevuto alcolici, la differenza tra i neopatentati e gli esperti si assottiglia. Rispettivamente il 72,2% e l'80,4% ha effettuato questo comportamento almeno una volta nella vita. Circa il 18% in tutte le categorie è salito in macchina con un conducente sotto effetto di alcol.




Superlune, eclissi e un cielo rosso fuoco: ecco gli eventi astronomici del 2018

Superlune, eclissi e un cielo rosso fuoco: ecco gli eventi astronomici del 2018

Dopo due anni di attesa il 27 luglio Marte sarà di nuovo all’opposizione rispetto al Sole e raggiungerà il massimo della visibilità: sarà al fianco della Luna per effetto dell’ombra dell’eclissi totale, la prima visibile dall’Italia dopo quella del settembre 2015

La notte illuminata da due palle di fuoco nel cielo: si preannuncia come l’evento astronomico dell’anno, l’incontro ravvicinato che il 27 luglio 2018 vedrà protagonisti la Luna e Marte. Dopo due anni di attesa, il Pianeta Rosso sarà di nuovo all’opposizione rispetto al Sole e raggiungerà il massimo della visibilità: sarà al fianco del nostro satellite, anche lui rosso per effetto dell’ombra dell’eclissi totale, la prima visibile dall’Italia dopo quella del settembre 2015.
L’insolita coppia celeste, che si terrà compagnia più di un’ora, “sarà una chicca assoluta da fotografare”, ma non sarà certo l’unico spettacolo dell’anno, come anticipa l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. “Il 2018 si apre con ben due superlune, ovvero due lune piene che appariranno ancora più grandi perché prossime alla minima distanza dalla Terra”, ricorda Masi. “La prima sarà nella notte tra 1 e 2 gennaio, mentre l’altra (definita bluemoon perché è la seconda luna piena del mese) sarà il31 gennaio, quando si verificherà la prima eclissi di luna totale dell’anno, visibile da Australia, Nord America, Estremo Oriente e Oceano Pacifico”.

Autostrade, aumenta il pedaggio

Autostrade, aumenta il pedaggio

Dal 1º gennaio aumenta il pedaggio autostradale in tutta Italia. L'incremento medio è del 2,74%. I rincari in Toscana porteranno, ad esempio, il costo del tratto Firenze Sud-Firenze Scandicci ad 1,20 euro (da 1,10) mentre invariato rimane, ad esempio, il tratto Firenze Ovest-Prato Est.

L'aumento medio delle tariffe autostradali per la rete del gruppo Sias, è invece del 3,02%. La rete del gruppo Sias comprende tra l'altro la concessionaria Salt (Sestri Levante-Livorno, Viareggio-Lucca e Fornola-La Spezia) e l'autocamionale della Cisa, Parma-La Spezia.


Maltempo: codice arancione sulla costa della Toscana
Codice giallo per vento su Appennino e Amiata

Codice arancione per mareggiate sulla costa a nord di Piombino (Livorno) e giallo per venti sui crinali appenninici e sul monte Amiata dalle 20.00 di stasera alle 7.00 di domani, 2 gennaio 2018.
L'allerta è stata diramata dalla Protezione civile della Regione Toscana. Per le mareggiate il codice giallo resterà in vigore fino alle 16.00 di domani. La perturbazione accompagnata da forti venti prima di libeccio, poi di maestrale, e mari mossi e molto mossi, crescerà nel corso della giornata di oggi. Graduale attenuazione fin dalle prime ore di domani.