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Benvenuto nel sito “Insangodenzo”, questo sito raccoglie tutte le informazioni sugli operatori turistici, attività commerciali, artigiani e piccoli produttori agricoli, news curiosità e quant'altro riguarda gli eventi nel comune di San Godenzo.

IN TOSCANA, al confine tra MUGELLO e VAL DI SIEVE, prendendo da DICOMANO la direzione verso FORLì, dopo circa 10 chilometri quasi al confine con la ROMAGNA , tra la valle dell'ACQUA CHETA ed il MONTE FALTERONA, troviamo il paese di SAN GODENZO, nella cui famosa abazia nel 1302 DANTE ALIGHIERI convenne con gli esuli guelfi bianchi e Ghibellini.

SAN GODENZO comune della MONTAGNA FIORENTINA ha una notevole estensione territoriale ed ha un dislivello tra il punto più alto (M. Falco, m 1658) e quello più basso (oltre Ponte alla Corella, m 240) di oltre 1400 metri, mostrando delle caratteristiche rudemente alpestri, con monti strapiombanti e profonde vallate. Dal territorio del Comune di San Godenzo, nella frazione de Il CASTAGNO D'ANDREA è possibile entrare nell'area protetta del PARCO NAZIONALE FORESTE CASENTINESI, MONTE FALTERONA e CAMPIGNA, una tra le piu'suggestive porte del versante fiorentino del Parco.

martedì 20 febbraio 2018

Formazione 4.0, dai manager ai disoccupati nuove opportunità per aggiornarsi

Formazione 4.0, dai manager ai disoccupati nuove opportunità per aggiornarsiIl report delle azioni principali messe in campo dalla Regione per il 2018 grazie alle risorse messe di sposizione dal Por Fse 2014-2020 e nell'ambito del progetto GiovanisìLaboratori, formazione per disoccupati e manager, nuovi corsi Istruzione formazione tecnica superiore e Istituti tecnici superiori, corsi a distanza e aggiornamento delle competenze degli adulti. 

Sono queste alcune delle opportunità offerte dai nuovi indirizzi strategici della Regione in materia di formazione 4.0 che, aggiornando i precedenti, puntano a sostenere anche per il 2018 la crescita del capitale umano per metterlo in grado di affrontare il percorso di sviluppo verso il nuovo paradigma 4.0. 

Come fa notare l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana, l'aggiornamento delle competenze costituisce un elemento decisivo, nella relazione tra tecnologia e lavoro: l'adeguamento delle competenze al cambiamento tecnologico può, infatti, favorire effetti compensativi che riducano o annullino i costi occupazionali e sociali della transizione tecnologica e ne massimizzino le opportunità. 

Questi le azioni principali messe in campo dalla Regione per il 2018 anche grazie alle risorse messe di sposizione dal Por Fse 2014-2020 e nell'ambito del progetto Giovanisì. 

Laboratori territoriali per l'innovazione 
L'avviso regionale per il rafforzamento degli Istituti tecnici e professionali promuoverà l'utilizzo, da parte delle scuole, dei laboratori degli organismi di ricerca, per contribuire a una scuola aperta, con spazi adeguati a una didattica innovativa. 
Percorsi IFTS 
Sono in corso di approvazione, e partiranno a settembre, 40 percorsi IFTS 4.0, per un importo complessivo di 4,8 milioni di euro. Ulteriori percorsi potranno essere finanziati con uno scorrimento della graduatoria. 
Percorsi ITS 
E' stato approvato l'avviso regionale che prevede da parte delle sette fondazioni ITS toscane la presentazione di progetti per la formazione post diploma di tecnici in possesso di competenze specialistiche, trasversali e interdisciplinari richieste dalle imprese orientate verso Industria 4.0. 
Per la prima scadenza sono disponibili 4 milioni euro. 
Formazione per manager e imprenditori 
Sono tre le opportunità formative per imparare a sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie, ma anche per scegliere di adottare forme di organizzazione del lavoro e di gestione delle risorse umane che promuovano la partecipazione e il benessere dei lavoratori. 
- voucher per manager: è aperto, con scadenze trimestrali – la prossima è il 30 marzo 2018 - l'avviso per la concessione di voucher formativi per manager, con priorità per i percorsi che riguardino le competenze necessarie per competere nell'economia digitale. 
- corsi per imprenditori: partiranno a primavera i 20 corsi per imprenditori finanziati dalla Regione, per un importo complessivo di circa 2 milioni di euro: sono previste azioni di animazione territoriale, formazione corsuale e tutoraggio in azienda. 
- voucher per imprenditori: sarà aperto da giugno un nuovo avviso, per l'importo di un milione di euro, per la formazione a voucher degli imprenditori; 
Formazione per disoccupati 
Per la formazione dei disoccupati, saranno indetti tre nuovi avvisi: per il finanziamento dei corsi di formazione territoriale e di formazione strategica, per formare figure di addetti e, rispettivamente, di tecnici e responsabili, per un importo complessivamente a disposizione di 23 milioni di euro; alla formazione a supporto della creazione di impresa sarà dedicato un avviso specifico, per l'importo di 2,5 milioni di euro. 
Competenze digitali degli adulti 
Nell'ambito delle politiche finalizzate alla realizzazione di un sistema regionale di apprendimento permanente, sarà valorizzato il contributo di tutti gli attori del sistema educativo, di istruzione e di orientamento, per favorire l'attivazione di percorsi di garanzia per l'acquisizione di competenze, di base e trasversali, per gli adulti; 
Azioni di sistema 
Per il 2018, si segnalano corsi di formazione a distanza sulle nuove tecnologie e i corsi di introduzione ai temi di Industria 4.0 per gli studenti, oltre che per gli imprenditori; l'aggiornamento dell'analisi dei fabbisogni formativi delle imprese e dei professionisti dinamici e la costruzione di un osservatorio digitale del mercato del lavoro regionale, che consentirà di stimare, attraverso l'analisi di una base dati degli annunci di lavoro sul web, la richiesta futura di professioni e competenze, anche da parte delle piccole imprese e delle imprese artigiane.
Corso base di fotografia

orso base di fotografiaUna bella opportunità per chi già ha la passione per questa affascinante arte e per chi invece non la conosce affatto
Tenuto da Marco Quinti
Info e Iscrizioni: 346 8931531 - 393 2209053
Le lezioni si terranno presso la biblioteca di Rufina in Piazza Trieste 13
Il corso sarà attivo con un minino di 20 partecipanti




Meteo Mugello. Da martedì a venerdì nuove nevicate

Meteo Mugello. Da martedì a venerdì nuove nevicate


Dal tardo pomeriggio/sera di oggi (martedì 20 Febbraio), nelle giornate di mercoledì 21, giovedì 22 e in parte di venerdì 23, nuove nevicate sui rilievi, in particolar modo lungo il crinale dell’Appennino e nell’Alto Mugello, mediamente attorno ai 400/600 metri, ma con temporanei episodi nevosi anche fino a 200/300 metri.
In vallata piogge sparse, ma con possibili episodi di fiocchi “ventati” dall’Appennino (mercoledì), o di debole nevischio o locali brevi nevicate nella giornata di giovedì e prima parte di venerdì, in particolar modo nelle località a ridosso dell’Appennino (Ronta , Luco-Grezzano in primis).
Freddo con venti moderati o forti da nord/nord-est.




lunedì 19 febbraio 2018

LA REGIONE FINANZIA LA FORMAZIONE DEI DISABILI NON OCCUPATI

LA REGIONE FINANZIA LA FORMAZIONE DEI DISABILI NON OCCUPATI


La Regione Toscana ha emesso un avviso pubblico per finanziare l’attività di formazione dei disabili che in questo momento non siano occupati.
A coloro che, dopo aver presentato la domanda, ne avranno i requisiti, verrà rimborsato parzialmente o totalmente il costo dell’iscrizione a percorsi formativi, corsi di qualifica o di certificazione delle competenze, fino a 1.000 euro se di durata inferiore alle 110 ore e fino a 6.000 euro se di durata superiore.
L’assessore regionale all’istruzione formazione precisa che lo stanziamento disposto dalla Giunta è di 200.000 euro e che il suo scopo è quello di favorire, attraverso i voucher formativi, l’integrazione lavorativa dei disabili disoccupati, inoccupati, ed inattivi, iscritti nelle categorie della Legge 68/99, attraverso la partecipazione a percorsi formativi, per accrescerne le competenze professionali e facilitarne così l’accesso nel mondo del lavoro.
Gli aventi diritto da oggi possono presentare domanda, per via telematica, collegandosi all’indirizzo web https://web.rete.toscana.it/fse3 e selezionando “Formulario on-line di presentazione dei progetti FSE” utilizzando la Tessera Sanitaria – CNS attivata, oppure attraverso SPID -Sistema Pubblico di Identità Digitale (pagina regionale http://www.regione.toscana.it/con-credenziali-spid o pagina nazionale http://www.spid.gov.it/richiedi-spid)
La prima scadenza di presentazione delle domande è fissata entro il 20 febbraio. Le successive scadenze sono bimestrali (20 aprile, 20 giungo, 20 agosto, ecc) fino ad esaurimento dei 200.000 euro disponibili.
Il finanziamento è riconosciuto dopo il conseguimento dell’attestato finale o della frequenza al corso pari almeno al 70% delle ore previste. L’erogazione del finanziamento avviene al termine del percorso formativo, in un’unica soluzione, mediante accredito su conto corrente intestato o cointestato al beneficiario del voucher, o in alternativa tramite delega alla riscossione all’Ente formativo.



Il Parco e il Soccorso Alpino Toscana ed Emilia-Romagna ancora insieme per garantire la sicurezza degli escursionisti

Il Parco e il Soccorso Alpino Toscana ed Emilia-Romagna ancora insieme per garantire la sicurezza degli escursionisti

L’ormai storico sodalizio che lega l’Ente Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e le stazioni Monte Falterona e Monte Falco, rispettivamente del SAST e del SAER, è stato rinnovato negli scorsi giorni per altri tre anni.
La convenzione denominata “Progetto Parco Sicuro” ha concretizzato la collaborazione che da sempre c’è tra le stazioni del CNSAS e l’Ente Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.
Come dice la convenzione firmata da entrambe le parti, l’obiettivo comune è quello di “concorrere alla progettazione e creazione di un sistema integrato e completo di sicurezza e prevenzione.”
Tale obiettivo viene attuato tramite l’impegno da parte dei volontari del CNSAS nel portare soccorso ad eventuali persone in pericolo o infortunate e ad effettuare ricerche di dispersi sul territorio del Parco.
Allo stesso tempo verrano realizzati incontri formativi, iniziative e giornate di esercitazione al fine di “fare prevenzione”; i rischi possono essere di fatto controllati attraverso la conoscenza dell’ambiente, delle proprie capacità psico-fisiche, delle tecniche e delle attrezzature necessarie.
Questo lavoro in simbiosi vuole creare una concreta comunicazione tra le parti in causa ed incentivare la sicurezza in ambiente montano.







venerdì 16 febbraio 2018

Al Meyer un nuovo Laboratorio di Ricerca di oncologia e ematologia pediatrica

Al Meyer un nuovo Laboratorio di Ricerca di oncologia e ematologia pediatrica

Inaugurato il giorno 15 Febbraio, nella Giornata contro il cancro infantile. Attrezzature all'avanguardia e uno staff di giovani ricercatori al lavoro su nuove terapie per i tumori pediatrici più difficili da curare

Nella Giornata contro il cancro infantile, il Meyer ha inaugurato un nuovo Laboratorio di Ricerca di oncologia e ematologia pediatrica, in collaborazione con l’Università di Firenze. Il nuovo centro ospita attrezzature all’avanguardia e uno staff di giovani ricercatori al lavoro su nuove prospettive terapeutiche per i tumori più difficili dei bambini, come leucemie e linfomi refrattari alle terapie convenzionali, sarcoma di Ewing, tumore di Wilms, neuroblastoma ad alto rischio e tumori cerebrali. 

Il laboratorio, diretto da Claudio Favre comprenderà linee di ricerca di base e traslazionale coordinate dalla dottoressa Maura Calvani per l’Oncoematologia generale e dal dottor Iacopo Sardi per la Neuroncologia. Questi filoni di ricerca si aggiungeranno a quelli preesistenti sulle Istiocitosi (dottoressa Elena Sieni) e sulla immunoregolazione post trapianto (dottoressa Eleonora Gambineri). 

Saranno 12 i professionisti (biologi cellulari e molecolari) coinvolti nei progetti, alcuni dei quali sono già in fase avanzata e aprono importanti prospettive terapeutiche. 

I FILONI DI RICERCA. Il principale settore di ricerca del Laboratorio riguarda l’individuazione di nuovi target tumorali (i cosiddetti “bersagli oncologici”). Avvalendosi anche della collaborazione di chimici, sarà possibile arrivare a sintetizzare nuove molecole in grado di colpire bersagli tumorali specifici. 

Un altro filone di ricerca è la nutraceutica: i ricercatori stanno studiando come alcuni nutrienti possono influenzare la progressione della malattia interagendo con le chemioterapie convenzionali. Si valuterà come bilanciare i micronutrienti nei pazienti in cura, per rendere più efficace la terapia, mantenendo il paziente in un equilibrio biochimico nutrizionale adeguato. 

Una terza linea di ricerca si concentra sullo studio della risposta immunitaria ai tumori: i ricercatori stanno analizzando come il sistema immunitario dei bambini reagisce all'insorgenza dei tumori, per fare in modo di abbattere la tolleranza dei loro organismi al “corpo estraneo”. 

La ricerca neuroncologica, che pure troverà casa nel nuovo laboratorio, diretta da anni dal dottor Iacopo Sardi, è invece incentrata sullo studio dei meccanismi che, in alcuni tumori del sistema nervoso, inducono farmacoresistenza, impedendo la risposta alle comuni terapie. 

L’OBIETTIVO FINALE. L’obiettivo finale del Laboratorio e del suo team è quello di arrivare a fare ricerca traslazionale: si parte dallo studio delle cellule per arrivare al piccolo paziente. Ogni paziente è unico e reagisce in modo completamente diverso da un altro paziente colpito dalla stessa malattia. L’obiettivo è quello di studiare il singolo, in modo da giungere ad una terapia personalizzata. 

APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE. “Con questo laboratorio il Meyer fa spazio alla ricerca, tassello imprescindibile della cura, sul quale il nostro ospedale punta sempre di più – spiega il direttore generale del Meyer, Alberto Zanobini - Oggi inauguriamo un nuovo spazio dove 'costruire salute': qui, giovani ricercatori preparati e appassionati potranno contare su attrezzature all'avanguardia per aprire nuove, concrete, prospettive terapeutiche per la cura dei bambini”. 

“Questo nuovo laboratorio di ricerca in Oncoematologia – spiega Claudio Favre, direttore del Centro di Eccellenza di Oncologia del Meyer – è frutto di un complesso lavoro congiunto portato avanti con passione. Si apriranno nuove prospettive per la ricerca toscana dove i giovani ricercatori avranno ampio spazio per coltivare le loro intuizioni. Sarà infatti un laboratorio aperto ad accogliere anche le ricerche appartenenti al CROP (Centro Regionale di Oncologia Pediatrica), rete oncologica che include l’AOU Meyer, l’AOU Pisana e l’AOU Senese per l'attivazione di percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali per i pazienti oncologici tra 0 e 18 anni”. 

“Grazie ad un approccio multidisciplinare possiamo contare sulla collaborazione di tanti professionisti medici del Meyer: oncoematologi, neonatologi, immunologi ed esperti delle malattie metaboliche. È inoltre prezioso l’aiuto dei dipartimenti universitari di Firenze, che mi preme ringraziare”, conclude. 

ATTREZZATURE ALL’AVANGUARDIA. A fare la differenza, nei locali del Cubo 3 che ospitano il nuovo laboratorio del Meyer, sono anche le attrezzature. Strumenti di ultima generazione che permetteranno di valutare contemporaneamente più parametri molecolari e cellulari nei campioni biologici dei piccoli pazienti. 
Come un citofluorimetro appositamente dedicato alla ricerca scientifica di base ed una piattaforma di strumenti che processano i tessuti fino ad arrivare a differenti sottopopolazioni cellulari. 

Inoltre il laboratorio sarà dotato di una vasta gamma di strumenti deputati all’imaging: microscopi di ultima generazione che permettono la visualizzazione in “time lapse”, scandendo nel tempo i movimenti e le interazioni delle cellule. 

I ricercatori, con le modernissime strumentazioni del nuovo laboratorio, simuleranno le condizioni microambientali (come ad esempio l’ipossia, cioè la scarsità di ossigeno) in cui il tumore viene a trovarsi in vivo, così da capire meglio come combattere l'esponenziale crescita neoplastica. 

Le attrezzature sono state acquisite con il sostegno della Fondazione Meyer, anche grazie alle donazioni di tanti privati, tante aziende e tanti eventi. All’impegno della Fondazione si affiancano i contributi di tanti privati, famiglie e associazioni legati all’Oncoematologia del Meyer. 

Un investimento complessivo di circa 800 mila euro.


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