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Benvenuto nel sito “Insangodenzo”, questo sito raccoglie tutte le informazioni sugli operatori turistici, attività commerciali, artigiani e piccoli produttori agricoli, news curiosità e quant'altro riguarda gli eventi nel comune di San Godenzo.

IN TOSCANA, al confine tra MUGELLO e VAL DI SIEVE, prendendo da DICOMANO la direzione verso FORLì, dopo circa 10 chilometri quasi al confine con la ROMAGNA , tra la valle dell'ACQUA CHETA ed il MONTE FALTERONA, troviamo il paese di SAN GODENZO, nella cui famosa abazia nel 1302 DANTE ALIGHIERI convenne con gli esuli guelfi bianchi e Ghibellini.

SAN GODENZO comune della MONTAGNA FIORENTINA ha una notevole estensione territoriale ed ha un dislivello tra il punto più alto (M. Falco, m 1658) e quello più basso (oltre Ponte alla Corella, m 240) di oltre 1400 metri, mostrando delle caratteristiche rudemente alpestri, con monti strapiombanti e profonde vallate. Dal territorio del Comune di San Godenzo, nella frazione de Il CASTAGNO D'ANDREA è possibile entrare nell'area protetta del PARCO NAZIONALE FORESTE CASENTINESI, MONTE FALTERONA e CAMPIGNA, una tra le piu'suggestive porte del versante fiorentino del Parco.

lunedì 26 novembre 2018

Firenze Ponte Vespucci, comincia la messa in sicurezza. Sei mesi di chiusura

Oggi lunedì 26 novembre cominceranno i lavori di messa in sicurezza del ponte Vespucci che resterà chiuso per circa sei mesi. Si tratta dell'intervento necessario alla sistemazione dello scalzamento parziale della pila lato San Frediano. ''Si tratta di lavori importanti - ha detto l'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti - decisi ad inizio 2018 per garantire la più totale sicurezza dei cittadini. Faremo in modo che i lavori siano più veloci possibile. In una prima fase, per consentire agli utenti di abituarsi alla chiusura del Ponte, saranno sospese le porte telematiche di Borgo San Frediano e Lungarno Vespucci; successivamente una volta messi a regime i flussi alternativi si prevede di riattivare tali porte''.
Nel dettaglio: scatterà lunedì la chiusura totale del ponte Vespucci per consentire la conclusione del montaggio dei sensori (montaggio iniziato già nei giorni scorsi) e per effettuare i rilievi subacquei utilizzando sub e droni. 
Da mercoledì inizieranno invece le perforazioni sui marciapiedi in corrispondenza della pila lato San Frediano. In concreto saranno infissi dei tubi nell'alveo che serviranno per effettuare le prove sismiche con il macchinario collocato sulla carreggiata. Da inizio dicembre inizia la demolizione della platea in calcestruzzo sotto la spalla sinistra del ponte in modo che il macchinario necessario per le successive lavorazioni possa essere posizionato in corrispondenza della spalla.
Da gennaio inizierà la prima fase dei lavori veri e propri con i consolidamenti sotto la pila. Vengono effettuate le iniezioni di cemento nello stato di ghiaia che costituisce l'alveo. A seguire la seconda fase in cui verrà realizzato una sorta di contenitore intorno alla fondazione della pila dentro cui poi verrà gettato un celcestruzzo alleggerito: i pali di fondazione saranno alla fine inglobati all'interno di un parallelepipedo rinforzato.
Per le operazioni propedeutiche, la fase 1 e la fase 2 si stima una durata di sei mesi circa. A questo punto si ipotizza che sarà possibile riaprire il ponte al transito perché già messo in sicurezza. Gli uffici stanno predisponendo il progetto per la terza fase che prevede la realizzazione di nuovi micropali intorno alla pila già rinforzata e i collegamenti con quelli vecchi presenti. Per quanto riguarda la viabilità la chiusura, da lunedì 26 novembre, del ponte prevede l'utilizzo in alternativa del Ponte alla Carraia con apertura di itinerari nella ztl con sospensione del funzionamento delle porte telematiche di lungarno Vespucci/Ponte Vespucci e di Borgo San Frediano/Sant'Onofrio. Le staffe sono: lungarno Vespucci-piazza Goldoni-Ponte alla Carraia-lungarno Soderini e Borgo San Frediano-piazza Sauro-Ponte alla Carraia-piazza Goldoni-lungarno Vespucci.

INCONTRO SUL PROTOCOLLO PER I LAVORI SULLE LINEE FERROVIARIE DEL MUGELLO E VALDISIEVE

Prima riunione del tavolo di monitoraggio sul protocollo d’intesa per l’adeguamento e la riqualificazione infrastrutturale delle linee ferroviarie Faentina e Valdisieve. Presenti all’incontro i rappresentanti dei Comuni di Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero, Vicchio, Pontassieve, Dicomano e Rufina, di Rfi, di Anas dell’Autorità di Bacino e della Sovrintendenza.
Nell’occasione è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento di quanto previsto dall’intesa e si sono verificati, in particolare, lo stato della progettazione e di attuazione degli interventi, con un confronto anche su possibili criticità e programmazione dei tempi.
Il tavolo è già stato aggiornato a fine febbraio per una nuova verifica su progettazioni e interventi, per i quali lavoreranno Comuni e Rfi coinvolgendo gli altri i soggetti interessati


Ecco il tempo previsto in Mugello per i prossimi tre giorni: miglioramento e temperature in aumento

Settimana abbastanza tranquilla dal punto di vista meteorologico, residua instabilità nella giornata di Lunedì poi tempo in graduale miglioramento e temperature in aumento che si porteranno, soprattutto nella seconda parte della settimana, nuovamente al di sopra delle medie stagionali.

Lunedi 26 Novembre:
Molto nuvoloso o coperto con precipitazioni più persistenti nelle zone meridionali, graduale miglioramento nel corso della giornata
Venti: deboli di Scirocco
Temperature: prevalentemente stazionarie 
Martedi 27 Novembre:
Nuvoloso, residue precipitazioni nelle zone interne e settori meridionali.
Venti: in rotazione dai quadranti settentrionali
Temperature: in lieve flessione 
Mercoledi 28 Novembre:
Variabile, scarse probabilità di precipitazioni. Foschie o nebbie nelle valli al mattino.
Venti: dal pomeriggio moderati settentrionali
Temperature: in calo le minime

Dicomano Raccolta straordinaria di generi alimentari

Il Comune di Dicomano in collaborazione con l'Associazione "Sul Sentiero onlus" organizza una raccolta straordinaria di generi alimentari presso la biblioteca comunale in Piazza della Repubblica 10 nei giorni sabato 1 dicembre  dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20 e da lunedì 3 a venerdì 7 dicembre in orario di apertura della biblioteca.
I generi alimentari raccolti saranno distribuiti alle famigllie in difficoltà.

venerdì 23 novembre 2018

Libretti al portatore, addio entro fine anno. Ma in quelli postali sono rimasti solo 33 milioni

Scadenza imminente per i titolari dello strumento di risparmio: dopo il 31 dicembre banche e Poste potranno comunque restituire quanto dovuto ma applicando una sanzione tra i 250 e i 500 euro

Ultima chiamata per i libretti al portatore. Entro il 31 dicembre chi è in possesso di questi strumenti di risparmio dovrà recarsi in banca o alle Poste e scegliere se incassare direttamente i propri risparmi, convertirli in libretti nominativi o trasferire l'importo su conto corrente o su un altro strumento di risparmio. Nessun rischio di estinzione dei propri fondi comunque. Oltre la scedenza fissata, ricorda il ministro dell'Economia, banche e Poste saranno ancora obbligati a versare quanto dovuto a chi si presenterà, seppur tardivamente, con un vecchio libretto al portatore. Il possessore verrà tuttavia segnalato al Ministero che applicherà una sanzione amministrativa tra i 250 e i 500 euro.
La norma, introdotta nel 2007 e poi aggiornata lo scorso anno, prevedeva già dal 4 luglio scorso l'obbligo per banche e Poste Italiane di emettere esclusivamente libretti di deposito nominativi. Dalla stessa data i libretti bancari o postali al portatore non possono più essere trasferiti da un portatore ad un altro. "La novità -ricorda il Mef  - è in linea con quanto indicato dagli organismi internazionali che si occupano di formulare regole e indirizzi per tutelare l’economia dai rischi di infiltrazioni criminali nel sistema finanziario e che già da tempo suggerivano di limitare progressivamente l’utilizzo di strumenti finanziari e titoli al portatore".



Diabete, sempre più malati ma non c’è insulina per tutti: senza, 1 paziente su 2 entro 12 anni

Entro 12 anni la richiesta di insulina crescerà del 20% ma non ce ne sarà abbastanza per tutti i pazienti: addirittura un diabetico su due non avrà accesso all’ormone fondamentale per il contenimento della malattia. I ricercatori ci spiegano cosa sta accadendo e quali siano i territori più a rischio.
Entro il 2030 solo un diabetico su due potrà avere a disposizione l'insulina: il numero crescente di pazienti infatti rende praticamente impossibile la distribuzione dell'ormone a tutti coloro che ne avranno bisogno, e questo è un vero e proprio dramma. Questo è quanto sostengono i ricercatori della Stanford University che sulla rivista The Lancet Diabetes & Endocrinology hanno pubblicato uno studio sul futuro dell'insulina, ecco cosa hanno scoperto.
Diabetici e insulina. Lo studio dei ricercatori ha calcolato che entro il 2030, quindi entro soli 12 anni, ci sarà un incremento del 20% della richiesta di insulina nel mondo per trattare i pazienti con diabete di tipo 2. Purtroppo però gli scienziati sostengono che su 79 milioni di pazienti solo la metà potrà avere accesso all'ormone fondamentale per il contenimento della malattia. “In gran parte del mondo l'insulina è scarsa e difficile da reperire per i pazienti. Il numero di adulti con diabete di tipo 2 dovrebbe aumentare nei prossimi 12 anni a causa dell'invecchiamento della popolazione, dell'urbanizzazione e dei cambiamenti associati a dieta e attività fisica. A meno che i governi non intervengano” fanno sapere gli esperti.
Lo studio. Per giungere a questa allarmante conclusione, i ricercatori hanno analizzato 14 studi di coorte sul 60% della popolazione mondiale con diabete di tipo 2 e hanno stimato la quantità di insulina necessaria tra 12 anni. Così facendo sono giunti alla conclusione che solo la metà dei pazienti avrà accesso all'ormone. Il numero di fiale richieste passerà da 526 milioni da 1.000 unità a 634 milioni nel 2030, con picchi in Asia di 322 milioni.
I Paesi più a rischio. Le zone più a rischio, come spesso accade, sono quelle in via di sviluppo, come Africa e Asia, ma anche l'Oceania. Quanto al numero di diabetici, il maggior numero di pazienti si concentra in Cina, 130 milioni, India, 98 milioni, e Stati Uniti d'America, 32 milioni.








Meteo: Italia SENZA TREGUA, prossima settimana ancora ostaggio del MALTEMPO, con pioggia e NEVE

Prosegue il periodo all'insegna della dinamicità atmosferica a causa del passaggio di diversi fronti perturbati che stanno portando forti temporali su diversi settori e nevicate abbondanti sulle Alpi. Tutto questo a causa della particolare disposizione sinottica (Alte e Basse Pressioni) presente sullo scacchiere Europeo con la Depressione Islandese che continua a pilotare perturbazioni fin sul nostro Paese. La prossima settimana l'Italia sarà ancora senza tregua, vittima del maltempo, con tante piogge, ma anche con neve. Vediamo insieme il dettaglio della previsione.
Dando uno sguardo agli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo (ECMWF) è ormai confermato che a partire dalla giornata di Lunedì 26 Novembre una vasta depressione in discesa dal Nord Atlantico si avvicinerà al nostro Paese facendo rapidamente peggiorare le condizioni del tempo.
Dal pomeriggio il vortice ciclonico si approfondirà vicino alle coste della Toscana causando, tra la notte e la mattina di Martedì 27, una forte ondata di maltempo in particolare tra le province di Livorno, Grosseto e l’alto Lazio. Data la formazione di imponenti celle temporalesche non sono da escludere locali alluvioni lampo, nubifragi e trombe marine vicino alle coste. Le piogge e i rovesci poi si estenderanno col passare delle ore a praticamente tutto il Centro Sud. Da segnalare anche le forti raffiche di vento ad oltre 80 km/h di Maestrale sulla Sardegna occidentale e di Bora sul medio-alto Adriatico con moto ondoso in aumento fino ad agitato.
Anche nella giornata di Mercoledì 28 avremo instabilità specie al Sud con piogge e rovescispecie sui settori tirrenici di Sicilia e Calabria. Dalla sera i venti intensi dai quadranti settentrionali puliranno il cielo dal Nord verso il Centro e più tardi anche al Sud. Anche le temperature sono previste in deciso calo su tutto il Paese con il freddo che si farà sentire anche a causa della ventilazione insistente, ci aspettiamo infatti valori prossimi agli 0°C alla notte e al primo mattino fin sulle Pianure del Nord e nelle zone interne del Centro.
Da Giovedì 29 pressione in aumento su tutta la Penisola con il ritorno del sole praticamente ovunque.
Infine uno sguardo al prossimo weekend che sembrerebbe all'insegna della stabilità grazie alla rimonta dell’Alta Pressione che garantirà una prevalenza di cielo sereno su buona parte dell’Italia.