Via libera della giunta al progetto di fattibilità, adesso parte la procedura per la progettazione e gli espropri
Un nuovo parcheggio scambiatore lungo la linea T1. La giunta comunale nell’ultima seduta del 2018 ha approvato, su proposta dell’assessore alla mobilità Stefano Gioreggi, il progetto della nuova area di sosta a Ponte a Greve. Si tratta di un via libera relativo alla fattibilità tecnica ed economica, cui dovrà far seguito la progettazione vera e propria e le procedure espropriative. Quindi per l’avvio dei lavori ci sarà ancora da aspettare, ma si tratta comunque di un passaggio essenziale per poter avviare l’iter necessario a iniziare il cantiere che, vista l’area interessata e la tipologia dell’intervento, durerà 4-5 mesi. Spesa prevista 1 milione e 400mila euro.
“Si tratta di un’opera importante perché i parcheggi scambiatori sono fondamentali per il buon funzionamento del trasporto pubblico – commenta l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti –. Questo lungo la linea T1 si aggiungerà a quello di Villa Costanza e potrà essere utilizzato per lasciare l’auto gratuitamente e raggiungere il centro in tram”.
In concreto l’area individuata per ospitare il parcheggio scambiatore è quella compresa fra viale Nenni e via dello Stradone dell’Ospedale, dove già oggi in molti lasciano l’auto per utilizzare la tramvia e dove sarà realizzata una nuova viabilità di collegamento fra il viale e Torregalli. L’accesso al nuovo parcheggio sarà garantito da due distinte aperture su via Stradone dell’Ospedale e viale Nenni. Previsto un percorso pedonale diretto con l’attraversamento di viale Nenni in corrispondenza della fermata tranviaria in modo da ridurre al minimo la distanza da percorrere a piedi. Complessivamente il nuovo parcheggio potrà ospitare circa 350 auto disposte a pettine separate da una zona a verde con alberi. Prevista inoltre un’ulteriore area a verde sul lato di viale Nenni.
Benvenuto
Benvenuto nel sito “Insangodenzo”, questo sito raccoglie tutte le informazioni sugli operatori turistici, attività commerciali, artigiani e piccoli produttori agricoli, news curiosità e quant'altro riguarda gli eventi nel comune di San Godenzo.
IN TOSCANA, al confine tra MUGELLO e VAL DI SIEVE, prendendo da DICOMANO la direzione verso FORLì, dopo circa 10 chilometri quasi al confine con la ROMAGNA , tra la valle dell'ACQUA CHETA ed il MONTE FALTERONA, troviamo il paese di SAN GODENZO, nella cui famosa abazia nel 1302 DANTE ALIGHIERI convenne con gli esuli guelfi bianchi e Ghibellini.
SAN GODENZO comune della MONTAGNA FIORENTINA ha una notevole estensione territoriale ed ha un dislivello tra il punto più alto (M. Falco, m 1658) e quello più basso (oltre Ponte alla Corella, m 240) di oltre 1400 metri, mostrando delle caratteristiche rudemente alpestri, con monti strapiombanti e profonde vallate. Dal territorio del Comune di San Godenzo, nella frazione de Il CASTAGNO D'ANDREA è possibile entrare nell'area protetta del PARCO NAZIONALE FORESTE CASENTINESI, MONTE FALTERONA e CAMPIGNA, una tra le piu'suggestive porte del versante fiorentino del Parco.
IN TOSCANA, al confine tra MUGELLO e VAL DI SIEVE, prendendo da DICOMANO la direzione verso FORLì, dopo circa 10 chilometri quasi al confine con la ROMAGNA , tra la valle dell'ACQUA CHETA ed il MONTE FALTERONA, troviamo il paese di SAN GODENZO, nella cui famosa abazia nel 1302 DANTE ALIGHIERI convenne con gli esuli guelfi bianchi e Ghibellini.
SAN GODENZO comune della MONTAGNA FIORENTINA ha una notevole estensione territoriale ed ha un dislivello tra il punto più alto (M. Falco, m 1658) e quello più basso (oltre Ponte alla Corella, m 240) di oltre 1400 metri, mostrando delle caratteristiche rudemente alpestri, con monti strapiombanti e profonde vallate. Dal territorio del Comune di San Godenzo, nella frazione de Il CASTAGNO D'ANDREA è possibile entrare nell'area protetta del PARCO NAZIONALE FORESTE CASENTINESI, MONTE FALTERONA e CAMPIGNA, una tra le piu'suggestive porte del versante fiorentino del Parco.
giovedì 3 gennaio 2019
Attenzione ai contatori dell’acqua
Previsto un repentino abbassamento delle temperature. Particolare rischio per le seconde case. In caso di rottura sostituzioni a carico degli utenti
Considerato il repentino abbassamento delle temperature, soprattutto notturne, previsto per i prossimi giorni, in particolar modo nelle zone collinari e appenniniche per le Province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo, Publiacqua ricorda e raccomanda di nuovo a tutti gli utenti di provvedere a proteggere con scrupolo il proprio contatore dell’acqua con materiali isolanti o con stracci di lana, per evitarne la rottura a causa del gelo; ciò provocherebbe infatti la cessazione dell'erogazione di acqua per il tempo necessario alla sostituzione del contatore da parte nostra. Sostituzione i cui costi sarebbero tra l’altro a carico degli utenti stessi. Oltre a questo Publiacqua ricorda anche che un problema a parte è rappresentato dalle seconde case, inabitate nel periodo invernale, dove il ghiaccio può provocare la rottura di tubazioni e termosifoni. Anche in questo caso raccomandiamo agli utenti, oltre che proteggere il contatore, di tenere sotto controllo le tubazioni del proprio impianto interno adottando, al bisogno, qualche piccolo accorgimento come quello di mantenere un minimo flusso da un rubinetto per evitare il congelamento delle tubazioni esposte.
Considerato il repentino abbassamento delle temperature, soprattutto notturne, previsto per i prossimi giorni, in particolar modo nelle zone collinari e appenniniche per le Province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo, Publiacqua ricorda e raccomanda di nuovo a tutti gli utenti di provvedere a proteggere con scrupolo il proprio contatore dell’acqua con materiali isolanti o con stracci di lana, per evitarne la rottura a causa del gelo; ciò provocherebbe infatti la cessazione dell'erogazione di acqua per il tempo necessario alla sostituzione del contatore da parte nostra. Sostituzione i cui costi sarebbero tra l’altro a carico degli utenti stessi. Oltre a questo Publiacqua ricorda anche che un problema a parte è rappresentato dalle seconde case, inabitate nel periodo invernale, dove il ghiaccio può provocare la rottura di tubazioni e termosifoni. Anche in questo caso raccomandiamo agli utenti, oltre che proteggere il contatore, di tenere sotto controllo le tubazioni del proprio impianto interno adottando, al bisogno, qualche piccolo accorgimento come quello di mantenere un minimo flusso da un rubinetto per evitare il congelamento delle tubazioni esposte.
AL VIA LA DISTRIBUZIONE DEI BUONI ACQUISTO PER PRODOTTI SENZA GLUTINE
Al via dal prossimo 7 gennaio in tutti i territori dell’Azienda USL Toscana centro la distribuzione dei buoni acquisto per i prodotti senza glutine. Anche per tutto il 2019 la Regione Toscana garantisce ai celiaci l’acquisto gratuito dei prodotti alimentari senza glutine presso gli esercizi convenzionati (farmacie, parafarmacie, grande distribuzione e negozi alimentari dedicati).
Con questa iniziativa l’assessorato alla salute, ormai da anni, cerca di andare incontro alle esigenze dei celiaci e di semplificare loro la vita. Attualmente il numero dei celiaci in Azienda Toscana Centro ammonta a circa 7300.
La celiachia è una intolleranza al glutine, cioè alle proteine contenute in frumento, orzo, segale e altri cereali. Nei soggetti geneticamente predisposti, l’ingestione di queste danneggia gravemente la mucosa intestinale, con conseguente difficoltà di assorbimento dei nutrienti.
Gli interessati possono trovare i propri buoni nelle consuete sedi distrettuali come di seguito indicato. A questo link gli orari della distribuzione dei buoni nelle aree territoriali
Queste le sedi del Mugello e Valdisieve e gli orari di apertura :
San Godenzo Piazza Municipio
Lunedi 8-10
Lunedi 8-10
Barberino via 1 maggio 26
Mercoledi e sabato 8,30 – 12,30
Mercoledi e sabato 8,30 – 12,30
Borgo san Lorenzo e San Piero
Sede angolo viale della Resistenza e Via gobetti
Sede angolo viale della Resistenza e Via gobetti
dal lunedi al venerdi 8,30 -12,30 e il martedi e giovedi anche 14,30-18
Scarperia , via Lippi 5
Martedi e venerdi 8,30-12,30
Vicchio Largo Corsinovi 1/2
Martedi e Giovedi 8,30 -12,30
Marradi Via Campana 1
Lunedi e Giovedi 8,30 -12,30
Firenzuola , p.za S. Antonio 13
Lunedi e Giovedi 8,30 -12,30
Dicomano P.za della repubblica 1
Mercoledi e Sabato 8,30 -12,30
Londa Via Falcone 9
Lunedi 8,30 -10,30
Pelago via Bettini 11
Dal lunedi al mercoledi 9,30 -12,30
Formazione gratuita. I corsi Trio ripartono dal 10 gennaio
Dopo qualche giorno di sospensione, i corsi di formazione gratuiti TRIO, che si tengono presso l’Aula multimediale dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello a Borgo San Lorenzo (via Togliatti 4), riprenderanno regolarmente giovedì 10 gennaio.
TRIO è un sistema gratuito di e-learning offerto dalla Regione Toscana. Attraverso il portale è possibile “frequentare” un’ampia varietà di corsi in teleformazione. Alcuni di questi si possono seguire anche in aula con la presenza di un tutor.
Col nuovo anno cambia, in via sperimentale, l’orario dei corsi che si possono frequentare a Borgo. L’aula dal 10 gennaio sarà aperta ogni giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30.
Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi ai Centri per l’impiego di Firenze e provincia.
mercoledì 2 gennaio 2019
METEO verso metà GENNAIO, FREDDO dall’Artico e occasioni per NEVE
POSSIBILE EVOLUZIONE METEO VERSO META' GENNAIO
Checché se ne dica le prospettive meteo climatiche per la fase centrali di gennaio sono tutt'altro che scritte. E' vero, nei modelli matematici di previsione si fa fatica a cavar fuori un ragno dal buco, eppure qualche interessante segnale lo si può scorgere se solo si avesse dimestichezza con quanto sta accadendo sull'intera colonna atmosferica.
Checché se ne dica le prospettive meteo climatiche per la fase centrali di gennaio sono tutt'altro che scritte. E' vero, nei modelli matematici di previsione si fa fatica a cavar fuori un ragno dal buco, eppure qualche interessante segnale lo si può scorgere se solo si avesse dimestichezza con quanto sta accadendo sull'intera colonna atmosferica.
Per farla breve possiamo dirvi, e confermarvi, la nostra idea: le irruzioni d'aria fredda diverranno importanti, puntando anzitutto l'Europa poi il Mediterraneo. Inutile, al momento, soffermarsi sui particolari. Sarà bene focalizzarsi sulla dinamica e sugli eventuali effetti in seno al Vecchio Continente. Dopodiché, non appena avremo le conferme del determinismo, inizieremo a parlare di quel che potrebbe succedere sul nostro Paese.
ANOMALIE TERMICHE
Analizzando le proiezioni termiche emergono interessanti spunti di discussione. Spunti orientati al freddo, visto e considerato che secondo i più autorevoli centri di calcolo matematici internazionali le temperature potrebbero orientarsi al di sotto delle medie stagionali per gran parte della prima metà di gennaio.
Analizzando le proiezioni termiche emergono interessanti spunti di discussione. Spunti orientati al freddo, visto e considerato che secondo i più autorevoli centri di calcolo matematici internazionali le temperature potrebbero orientarsi al di sotto delle medie stagionali per gran parte della prima metà di gennaio.
Significherebbe avere a che fare con correnti fredde reiterate, ciò che ancora non è dato sapere è se tali anomalie si assoceranno a fasi di maltempo capaci di portarci precipitazioni. A tal proposito molto, o tutto, dipenderà dall'esatta collocazione dell'Alta Pressione.
Ecobonus 2019: confermate agevolazioni per risparmio energetico
Ancora un anno di proroga per Ecobonus 2019 e per le altre agevolazioni per la ristrutturazione edilizia 2019: è quanto emerge dal Documento programmatico di bilancio del 2019 (Draft budgetary plan), che anticipa i provvedimenti per la casa dell’attesissimo Disegno di Legge di Bilancio 2019contenente i primi orientamenti della politica socio-economica italiana.
Con grande sorpresa di molti, che davano per spacciate le detrazioni per l’edilizia che incentivano gli italiani a migliorare dal punto di vista energetico e/o edilizio la propria abitazione, con l’insediamento del nuovo Governo Lega-5 Stelle, gli sconti fiscali per la casa sono stati confermati per un altro anno, cioè fino al 31 dicembre 2019. Spetta ora alla Commissione Europea di Bruxelles approvare o meno il testo.
Le novità rispetto al 2018 non sono molte, ben più importanti sono le conferme che giustificano un primo approfondimento sul tema.
Cos’è l’Ecobonus e le novità per il 2019
Prima di introdurre le novità per quanto riguarda le agevolazioni per il risparmio energetico 2019, sarà bene spiegare in poche righe, di cosa stiamo parlando.
L’Ecobonus è una detrazione, che interessa l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), pari a una parte della spesa sostenuta dal contribuente per l’esecuzione d’interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica della propria abitazione. A seconda del tipo d’intervento di riqualificazione energetica, sono previste due soglie diverse di detrazioni: al 65% e al 50%.
Ecobonus al 65%
Stando a quanto riportato dal documento, anche nel 2019, dovrebbero restare al 65% le detrazioni previste per interventi come:
- Sostituzione delle vecchie caldaie con caldaie a condensazione a alta efficienza con sistemi di termoregolazione smart evoluti;
- Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti basati su dispositivi ibridiquali pompa di calore-caldaia a condensazione;
- Riqualificazione energetica totale degli edifici esistenti, tali da permettere il raggiungimento di alti valori di prestazione energetica per il riscaldamento invernale;
- Installazione di pannelli solari;
- Installazione di sistemi per l’isolamento termico.
La detrazione del 65% si applica anche nel caso in cui vengano sostituiti vecchi impianti di riscaldamento con nuovi sistemi di micro-cogeneratori che permettono, con un unico dispositivo, di produrre energia elettrica e calore per un impianto di piccola taglia.
Lo sconto sarà diviso in dieci quote annuali.
Ecobonus al 50%
Detrazioni al 50% sono previste, invece, per le spese sostenute per infissi, schermature solari e impianti di climatizzazione invernale tramite biomassa e tramite caldaie a condensazione di efficienza energetica più bassa.
Anche in questo caso, lo sconto sarà suddiviso in dieci quote annuali.
Bonus mobili e Bonus verde
La novità più importante che emerge dal testo, riguarda due sconti di cui si è parlato poco: si annuncia la proroga a dicembre 2019 anche del bonus mobili e del bonus verde. Si tratta dei due bonus previsti per coloro che nell’arco dell’anno, provvederanno alla sostituzione di vecchi mobili e dei grandi elettrodomestici, con soluzioni a alta efficienza energetica finalizzati all’arredamento dell’immobile in ristrutturazione (bonus mobili), e agli interventi per la cura, la ristrutturazione e irrigazione del giardino privato (bonus verde).
Il bonus mobili prevede una detrazione pari al 50% mentre il bonus verde par al 36%.
Tra l’altro, sostituire gli elettrodomestici che consumano più energia, come il frigorifero o il condizionatore d’aria, è anche un’ottima soluzione per tagliare le bollette.
Bonus ristrutturazioni semplici
Nessuna novità, invece, per il bonus ristrutturazioni rispetto al 2018, prorogato a dicembre 2019. La detrazione prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia rimane fissa la 50% da suddividere in dieci quote annuali.
Chi può richiedere la detrazione fiscale
Se nulla cambierà rispetto alla legge di Bilancio 2018, le detrazioni fiscali per gli interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica della propria abitazione, potranno essere richieste da ogni contribuente in possesso dell’immobile oggetto di intervento.
I soggetti richiedenti potranno essere persone fisiche, titolari di partita IVA, imprenditori e società, associazioni tra professionisti ed enti che non svolgono attività commerciale.
L’ultima parola sul testo programmatico spetta alla Commissione Europea a Bruxelles, che in queste ore sta valutando l’approvazione o la bocciatura (in caso di gravi violazioni al Patto di stabilità europeo) del testo. Per quanto riguarda, invece, l’iter italiano, dopo l’approvazione europea, toccherà al Presidente della Repubblica firmare il documento a cui seguiranno nuove discussioni parlamentari e ratifiche di eventuali emendamenti, fin quando la legge di Bilancio 2019 non entrerà finalmente in vigore dal 1°gennaio prossimo.
Addio cotton fioc, saranno banditi in Italia dal 2019: e c'è il divieto di gettarli nel wc
Un anno che si preannuncia all'insegna della lotta alla plastica, con l'Italia in prima fila. Dal primo gennaio 2019 infatti, nel nostro Paese sarà vietato produrre e vendere cotton fiocnon biodegradabili e compostabili, cioè con il bastoncino in plastica. L'Italia è il primo paese nell'Unione europea a bandirli: lo aveva deciso ancora il governo Gentiloni alla fine del 2017, con la sua ultima manovra. I produttori dovranno anche indicare sulle confezioni le regole per un corretto smaltimento, soprattutto il divieto di gettarli nel wc. Pochi giorni fa la Ue ha deciso di vietare una serie di oggetti di plastica usa e getta, fra i quali i cotton fioc, ma solo dal 2021. Ancora una volta l'Italia si dimostra all'avanguardia nella lotta all'inquinamento da plastiche, dopo aver bandito nel 2011 i sacchetti per la spesa non biodegradabili e nel 2018 i sacchetti per l'ortofrutta.
COTTON FIOC E MICROPLASTICHE. I bastoncini di plastica dei cotton fioc rappresentano il 9% dei rifiuti ritrovati sulle spiagge italiane, una media di 60 per ogni spiaggia. Lo dice Legambiente, che ogni estate organizza campagne di monitoraggio e pulizia. Quello che non si può monitorare, sono gli animali marini che muoiono per aver ingerito queste plastiche. Sempre l'ultima legge di bilancio Gentiloni ha messo al bando dal 1/o gennaio 2020 le microplastiche nei prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente. Si tratta di minuscoli granelli di plastica che finiscono nei fiumi e nei mari, vengono mangiati dai pesci e attraverso la catena alimentare finiscono sulle nostre tavole.
BANDO UE AL MONOUSO. L'Unione europea lo scorso 19 dicembre ha deciso che dal 2021 saranno vietati un serie di oggetti in plastica usa e getta non biodegradabile: posate e piatti, cannucce, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso (come le scatole degli hamburger del fast food), bastoncini di cotone per i prodotti dell'igiene tipo cotton fioc, bastoncini per palloncini e prodotti in plastica oxo-degradabile (per esempio le buste di plastica che si frammentano se esposte all'aria).
LEGGE SALVAMARE. Anche il governo Conte vuole mantenere l'Italia all'avanguardia in Europa sulle plastiche. Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa (M5S) ha già depositato in Consiglio dei ministri il disegno di legge «Salvamare», che a gennaio dovrebbe arrivare in parlamento. La legge prevede l'anticipo di un anno, al 2020, del bando europeo della plastica monouso. Altra previsione importante è l'autorizzazione ai pescatori a portare nei porti la plastica raccolta con le reti, invece che ributtarla in mare, come sono costretti a fare oggi dalla legge vigente.
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