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Benvenuto nel sito “Insangodenzo”, questo sito raccoglie tutte le informazioni sugli operatori turistici, attività commerciali, artigiani e piccoli produttori agricoli, news curiosità e quant'altro riguarda gli eventi nel comune di San Godenzo.

IN TOSCANA, al confine tra MUGELLO e VAL DI SIEVE, prendendo da DICOMANO la direzione verso FORLì, dopo circa 10 chilometri quasi al confine con la ROMAGNA , tra la valle dell'ACQUA CHETA ed il MONTE FALTERONA, troviamo il paese di SAN GODENZO, nella cui famosa abazia nel 1302 DANTE ALIGHIERI convenne con gli esuli guelfi bianchi e Ghibellini.

SAN GODENZO comune della MONTAGNA FIORENTINA ha una notevole estensione territoriale ed ha un dislivello tra il punto più alto (M. Falco, m 1658) e quello più basso (oltre Ponte alla Corella, m 240) di oltre 1400 metri, mostrando delle caratteristiche rudemente alpestri, con monti strapiombanti e profonde vallate. Dal territorio del Comune di San Godenzo, nella frazione de Il CASTAGNO D'ANDREA è possibile entrare nell'area protetta del PARCO NAZIONALE FORESTE CASENTINESI, MONTE FALTERONA e CAMPIGNA, una tra le piu'suggestive porte del versante fiorentino del Parco.

venerdì 15 febbraio 2019

Ferrari 2019, ecco la SF90 la nuova vettura di quest’anno

Presentata la macchina che avrà il compito di tornare al successo in un campionato del mondo: ha un colore rosso opaco

Colore opaco, idee chiarissime. Proseguire la missione del fondatore Enzo Ferrari, cioè vincere. John Elkann allunga le mani sulla carrozzeria della nuova Ferrari SF90 per sentire che effetto quella strana vernice che vira su tinte arancio. A seconda delle luci però le tonalità cambiano molto e già domenica a Barcellona quando farà la sua prima uscita per i primi 100 km del filming day ci si abituerà al nuovo trend cromatico di Maranello. Che non è una novità assoluta in F1, la Red Bull in questo senso ha fatto scuola.C’e soprattutto un motivo tecnico legato alla nuova livrea “matte”: consente di ridurre il peso complessivo della macchina compensando i chili in più derivanti dall’aumento delle dimensioni dei serbatoi del carburante (da 105 a 110 Kg).
Nel silos della logistica, a due passi dalla pista di Fiorano, avviene il battesimo della 65esima monoposto nella storia del Cavallino. Il nome è un omaggio ai 90 anni della fondazione della scuderia Ferrari che cadono il 16 novembre. In prima fila i big boss: il presidente Elkann e l’a.d. Louis Camilleri, il team principal Mattia Binotto siede accanto ai due piloti Sebastian Vettel e Charles Leclerc.
Poco più in là insieme ai ragazzi dell’Academy c’è Mick Schumacher che segue felice la presentazione. “Essere Ferrari – spiega il nipote dell’Avvocato Agnelli- significa anzitutto appartenere a qualcosa di unico, significa far parte di una storia iniziata 90 anni fa dalla tenacia di Enzo Ferrari, e soprattutto dalla sua passione per le corse e per le vittorie. Ed essere Ferrari significa osare, cercare soluzioni originali ed essere squadra”. Il messaggio è chiaro: “Una nuova stagione e nuovo decennio che ci porterà ai nostri 100 anni sta per iniziare: abbiamo tanta voglia di vincere e lo faremo con voi”. E lo sguardo va ai tifosi arrivati dai club di tutto il mondo, ai ragazzi del team.
Camilleri guarda avanti ma non dimentica “chi ha fatto parte fino allo scorso anno della famiglia Ferrari”: Kimi Raikkonen e Maurizio Arrivabene. “La scorsa stagione è stata la migliore degli ultimi dieci anni ma nonostante questo non siamo stati all’altezza dei nostri obiettivi. Un boccone amaro da mandare giù, ma che non ha minato il nostro spirito: guardiamo avanti con grande impegno e la massima determinazione”. Si parla molto di “serenità”: “A dispetto delle inevitabili pressioni ci assicureremo che regni un’atmosfera di serenità”. Quando sale sul palco Binotto non può nascondere l’emozione: “Sono orgoglioso di essere a capo di un team così forte e di continuare il sogno di Enzo Ferrari”. E’ ora che quel sogno diventi di nuovo realtà, Mercedes permettendo.





1919-2019. Cento anni dal terremoto in Mugello. Convention all'Autodromo

Convegno giovedì 28 febbraio in apertura delle iniziative dedicate all'evento, per ricordare, fare il punto sul territorio e offrire l'occasione di un confronto a tutto campo sulle esperienze di protezione civile

Cento anni dal sisma che scosse il Mugello. Il Servizio Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze sta coordinando enti e attività che il 28 febbraio, presso l’Autodromo Internazionale del Mugello, animeranno il convegno inaugurale “1919-2019, cento anni dal terremoto del Mugello”, in apertura dell’anno di iniziative dedicate al centenario dell’evento, promosse in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Protezione Civile Nazionale; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; Consiglio Nazionale delle Ricerche; Istituto di Geoscienze e Georisorse; Anci Associazione Nazionale Comuni Italiani; Regione Toscana (Protezione Civile e Servizio Sismico); Prefettura di Firenze; 
Università di Firenze; Dipartimento Scienze della Terra e Dipartimento Ingegneria Civile e Ambientale; Comando Provinciale Vigili del Fuoco Firenze; 118 Firenze Prato; Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Firenze; Collegio dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati della Provincia di Firenze; Ordine degli Architetti di Firenze; Ordine dei Geologi della Toscana; Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze; Associazioni di Volontariato del territorio fiorentino. 
Il convegno è organizzato dalla Città Metropolitana di Firenze, le Unioni dei Comuni del Mugello e dei Comuni di Valdarno e Valdisieve e l'Autodromo del Mugello. 
I temi che saranno affrontati saranno in particolare quattro: sismicità e rischio nel Mugello e nella Valdisieve; il contributo delle strutture operative del Sistema Nazionale di Protezione Civile; istituzioni e volontariato nelle emergenze sismiche; esperienze delle associazioni di volontariato toscano nelle emergenze e le prospettive alla luce del nuovo codice di Protezione Civile. 
L'apertura del convegno alle 9.30 di giovedì 28 febbraio, con gli interventi di Federica Fratoni (Regione Toscana); Laura Lega (Prefettura di Firenze); Angelo Bassi (Consigliere delegato Città Metropolitana di Firenze); Paolo Omoboni (Presidente Unione Comuni del Mugello); Monica Marini (Presidente Unione Comuni Valdarno e Valdisieve); Giuseppe Romano (Direzione Regionale Vigili del Fuoco Toscana); Paolo Poli (Amm. Delegato e Direttore Generale Mugello Circuit). Presentazione dell'evento: Leonardo Ermini (Responsabile Protezione Civile Città Metropolitana Firenze). 
A seguire il programma della giornata con le indicazioni per la registrazione online. 
Per maggiori informazioni visita il sito: http://mugello1919.cittametropolitana.fi.it 
E mail segreteria per comunicazionisegreteria.mugello1919@cittametropolitana.fi.it 
E' stato richiesto a Ordini e Collegi di concedere i crediti formativi ai partecipanti. A questo riguardo, per informazioni, si rimanda al sito dell’evento (http://mugello1919.cittametropolitana.fi.it) o agli Ordini e Collegi d’appartenenza. 
Il numero massimo dei partecipanti è 250. In caso di superamento della quota verrà seguito l'ordine di adesione. 




Gioco d'azzardo patologico, una campagna della Regione e un numero verde

La campagna è stata presentata stamani dall'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, assieme alla consigliera regionale Serena Spinelli, presidente dell'Osservatorio regionale sulla dipendenza da gioco d'azzardo patologico

"Quando la vita è un gioco è in gioco la vita". Un messaggio chiaro, asciutto, efficace, quello scelto dalla Regione come claim della campagna di comunicazione sul gioco d'azzardo patologico, che da lunedì 18 febbraio comparirà per le strade di tutta la Toscana, su bus e tramvia, sui quotidiani e sui social, e verrà trasmesso anche per radio. L'immagine è quella di due persone, un uomo e una donna, incollate ad altrettante slot machine, ipnotizzate dal gioco. Sotto, la scritta: Nel gioco d'azzardo si rischia di perdere soldi, lavoro e famiglia. Quando diventa un problema chiama il numero verde: 800 88 15 15. E il link alle pagine del sito della Regione dedicate al Gap: regione.toscana.it/giocodazzardo 
La campagna è stata presentata stamani dall'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, assieme alla consigliera regionale Serena Spinelli, presidente dell'Osservatorio regionale sulla dipendenza da gioco d'azzardo patologico. "La dipendenza dal gioco d'azzardo - ha detto l'assessore Saccardi - sta diventando sempre più preoccupante, perché coinvolge un numero crescente di persone di tutte le età e di tutte le fasce sociali, che si lasciano tentare dal gioco, fino a far diventare questa passione una vera patologia La Toscana è stata tra le prime regioni che hanno cercato di dare risposte alla crescente domanda di aiuto, sia delle persone entrate ormai nel vortice del gioco d'azzardo patologico, che dei loro familiari. Abbiamo messo in campo tante iniziative, tanti progetti, e costruito una rete territoriale in grado di farsi carico delle persone e delle lo ro famiglie. Ora abbiamo deciso di lanciare questa campagna di sensibilizzazione e informazione - spiega Stefania Saccardi -, rivolta a tutta la popolazione, ma in particolare alle categorie a rischio: giovani, persone disagiate. Della campagna fa parte anche un numero verde: invito tutte le persone che vogliono aiuto per liberarsi dal gioco patologico, e i loro familari, a chiamarlo. All'altro capo del filo troveranno persone esperte e preparate in grado di aiutarle". 
"La Toscana è stata una delle prime Regioni a darsi una legge sulla ludopatia - ha ricordato Serena Spinelli - Con questa campagna diamo seguito a una serie di impegni presi. Prevenzione e informazione sono strumenti fondamentali per ridurre l'accesso al gioco in maniera patologica. Il fatto che tra i giovani sia in calo è anche frutto dell'informazione. Il gioco può diventare una patologia, e in molti casi ci sono multidipendenze. Spesso sono le famiglie che si rivolgono agli operatori. La rete dei servizi è in grado di dare risposte. Il logo No slot che proponiamo agli esercenti è una scelta etica: gli esercizi che lo scelgono, evitando di installare slot machine, diventano nostri partner nel contrasto al Gap. Dobbiamo continuare a lavorare, è necessario impegnarsi sugli anziani, sui bambini, sugli immigrati". 
I numeri del gioco d'azzardo patologico (Gap) sono purtroppo in crescita, in Toscana come a livello nazionale (vedi dati più avanti). La Regione, a partire dalla legge regionale del 2013, che contiene una serie di misure per il gioco consapevole e la prevenzione della ludopatia, ha messo in atto in questi anni molte iniziative di prevenzione e di contrasto al Gap. Nel luglio del 2018 ha varato il Piano regionale di contrasto al gioco d'azzardo, finanziato con oltre 3 milioni, che si propone di concorrere alla rimozione delle cause sociali e culturali che possono favorire le forme di dipendenza da gioco, e di promuovere una risposta coordinata e continuativa alle persone che manifestano un problema di Gap. La campagna varata oggi è una delle azioni che fanno parte del Piano. 
L'azione di contrasto al Gap condotta dalla Regione si è sviluppata su quattro direttrici: prevenzione primaria, prevenzione secondaria, formazione degli operatori, trattamento ambulatoriale; e, per i soggetti più compromessi, la sperimentazione di comunità residenziali. Con le risorse derivanti dal Fondo istituito dal Ministero della salute, la Regione prosegue la realizzazione di progetti innovativi in tema di contrasto del Gap. Tra questi rientra anche la campagna di informazione e comunicazione. 
La campagna "Quando la vita è un gioco è in gioco la vita" 
La campagna istituzionale partirà lunedì 18 febbraio e durerà un mese. La campagna comprende grandi affissioni su strada, dinamica bus e tramvia, arredo urbano su tutto il territorio regionale; pagine sui quotidiani regionali cartacei e online; 8 passaggi al giorno su una ventina di emittenti radiofoniche; banner sponsorizzato su Facebook, Twitter e Instagram. Brochure informative saranno distribuite sul territorio nelle Aziende sanitarie e alle Società sportive. 
Il numero verde 800 88 15 15, in funzione dal lunedì al venerdì, con orario 9-18. All'altro capo del filo ci saranno psicologi-psicoterapeuti. 
Costo della campagna, 180.000 euro (fondi ministeriali). 
Nell'ambito della campagna, è stato realizzato anche il logo No slot, che verrà dato a tutti gli esercizi pubblici che ne faranno richiesta e che scelgono di non installare le macchinette popolarmente definite "mangiasoldi", cioè apparecchi e congegni per il gioco, lecito, con vincite di denaro. I Comuni dovranno poi verificare che circoli ed esercizi che espongono il logo rispettino gli impegni presi: se in un locale No slot saranno trovati apparecchi per il gioco, il Comune dovrà rimuovere la vetrofanìa e comunicare il fatto alla Regione, che cancellerà il locale dall'elenco. 
I numeri del gioco d'azzardo patologico in Italia e in Toscana 
Secondo i dati dello studio Ipsad (Italian Population Survey on Alcohol and other Drugs) relativi al 2017-2018, il 42,8% della popolazione italiana di età compresa tra i 15 e i 64 anni (17 milioni di persone) ha giocato almeno una volta negli ultimi 12 mesi, quasi 15 punti percentuali in più rispetto alla precedente rilevazione (2013-2014). In particolare: il 51,1% degli uomini e il 34,4% delle donne; le differenze di genere si assottigliano con l'aumentare dell'età. Il gioco maggiormente praticato nel 2017 è stato il Gratta&Vinci (74%), seguito da Super Enalotto (42,5%), Lotto (28,3%) e scommesse sportive (28%). I luoghi dove si gioca più frequentemente sono gli esercizi come bar/tabacchi. Oltre la metà (58%) di coloro che hanno giocato almeno una volta nella vita riferisce di poter raggiungere in meno di 5 minuti a piedi da casa un luogo di gioco. Il 15,2% dei giocatori ha un comporta mento definibile "a rischio minimo", il 5,9% risulta "a rischio moderato" e il 2,4% dei giocatori è "a rischio severo" di gioco problematico (in tendenziale aumento nel tempo). I giocatori a rischio severo sono stimati in circa 400.000 persone. Sono oltre 12.500 gli utenti ludopatici in carico ai Ser.D (Serrvizi per le Dipendenze); circa 1.500 quelli toscani. 
Secondo lo studio Espad (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs), effettuato ogni anno sulla popolazione studentesca, nel 2017 il 44,2% degli studenti italiani ha giocato d'azzardo almeno una volta nella vita, il 36,9% almeno una volta nel corso dell'ultimo anno. Questi dati sono in decremento rispetto agli anni precedenti, a livello sia nazionale che toscano. 
Per quanto riguarda la Toscana, i dati dell'Ars (Agenzia regionale di sanità) ci dicono che la prevalenza di giocatori patologici e problematici coinvolge dallo 0,5 al 7,6% della popolazione. Esistono segmenti di popolazione più vulnerabili, come nel caso degli adolescenti. Tra i giovani, la prevalenza di comportamenti problematici legati al gioco è più alta rispetto alla popolazione generale (5-6%). I maschi giocano in misura quasi doppia rispetto alle femmine. I giochi preferiti: Gratta&Vinci (66%), scommesse sportive (54%), biliardo e altri giochi di abilità (49%). I luoghi dove giocano: ricevitorie, sale da gioco, bar e circoli (90,1%); on line (17,7%); case private (45,4%). 
Secondo il test screening Lie/Bet Q condotto da Ars, si stimano 13.000 adolescenti toscani a rischio. 
I dati economici del gioco in Toscana e in Italia 
In Toscana, nel 2017 (fonte Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato), la raccolta di denaro da gioco è arrivata a 4,8 milioni di euro, con una vincita pari a 3,7 milioni di euro e una spesa di oltre 1 milione di euro. Nello stesso anno la spesa pro capite calcolata è pari a circa 1.304 euro, mentre a livello provinciale si conferma il record di Prato, in cui la spesa media per l'azzardo è stata di 2.948 euro pro capite. Seguono le province di Massa Carrara (1.492), Lucca (1.403), Pistoia (1.325), Livorno (1.255), Firenze (1.188), Arezzo (1.108). Le province più virtuose sono invece quelle di Grosseto (1.108), Pisa (1.006) e Siena (888). Montecatini Terme è il comune dove si gioca di più, la spesa dedicata ai differenti giochi è di 6.067 euro pro capite (quasi cinque volte di più della media regionale). 
A livello nazionale (sempre fonte AAMS), nel 2017 la raccolta di denaro da gioco è stata di circa 101,75 miliardi di euro (era stata 84,5 miliardi nel 2014); le vincite circa 82,8 miliardi; la spesa dei giocatori oltre 19 miliardi. 
Vai alle pagine del sito della Regione dedicate a Gap, con i dati sulla ludopatia, gli indirizzi del Servizi per le dipendenze in tutte le Asl, e un test per scoprire se si è dipendenti dal Gap 




ALESSANDRO MANNI SARÀ ANCORA IL CANDIDATO SINDACO DEL CENTROSINISTRA A SAN GODENZO

A San Godenzo inizia la sua campagna elettorale. 
Sarà ancora Alessandro Manni, sindaco uscente, il candidato del centrosinistra e si presenterà in un primo incontro domani sabato 16 febbraio alle ore 21 alla Sala Parrocchiale di San Godenzo. Manni 
Alessandro Manni ha comunque una consolidata capacità amministrativa e buon rapporto con il tessuto associativo del comune.




giovedì 14 febbraio 2019

Esselunga richiama Salmone affumicato norvegese per presunta presenza di Listeria

Il Ministero della Salute ha richiamato un lotto di salmone norvegese affumicato del seguente marchio: Hova Fine Foods Aps. per possibile presenza di listeria monocytogenesi. L'avviso è stato anche diffuso nei supermercati Esselunga




Latte ovi-caprino, firmato protocollo d'intesa per rilanciare e potenziare il settore

 Rilancio e potenziamento del comparto ovi-caprino da latte toscano concentrando gli sforzi sulla promozione e sul sostegno a tutta la filiera. Lo prevede il protocollo d'intesa che viene firmato oggi a Firenze e che coinvolge tutti i soggetti che fanno parte del tavolo di filiera attivato dalla Regione: organizzazioni professionali agricole, le centrali cooperative,  i Consorzi di tutela delle denominazioni d'origine protetta dei formaggi e i caseifici operanti in Toscana. Un protocollo che mette subito sul piatto 2 milioni di euro per arginare una situazione di crisi che si è aggravata, a fine 2018, dopo le ristrutturazioni decise da alcuni importanti gruppi industriali nazionali che hanno determinato pesanti ripercussioni sugli allevatori toscani. A questo si aggiunge poi un altro milione di euro che la giunta ha recentemente deliberato per i danni da predatori.
Il rilancio del comparto ovi-caprino da latte toscano, secondo il protocollo, passa anzitutto dalla realizzazione di azioni comuni che puntano a rendere più efficienti i rapporti tra tutti i soggetti della filiera attraverso il coinvolgimento sia degli allevatori che delle aziende che si occupano della trasformazione e della commercializzazione. Ma anche da azioni di rafforzamento della presenza sui mercati nazionali ed esteri, grazie ad interventi ad hoc di promozione e informazione.
Ecco gli impegni assunti dai firmatari del protocollo.
Per quanto riguarda la Regione, vengono investiti 2 milioni di euro per la promozione e per dare sostegno a tutta la filiera. Per la promozione ed il potenziamento della presenza sui mercati nazionali e soprattutto internazionali, vengono messi a disposizione 700 mila euro, con un'attenzione particolare alla promozione dei formaggi ovini a denominazione di origine protetta come il Pecorino Toscano DOP ed il Pecorino delle Balze Volterrane DOP.
Gli altri 1,3 milioni di euro saranno direttamente messi a disposizione degli allevatori per dare risposta ai loro problemi: perdita di produzione a seguito di attacchi di predatori, aiuti per l'acquisto di animali riproduttori iscritti nei libri genealogici, investimenti nelle aziende zootecniche finalizzati a una corretta gestione del pascolo, utilizzo sostenibile delle risorse e alla conservazione del paesaggio.
Inoltre la Regione si impegna a presentare alla Commissione Europea nel 2019, in occasione della proposta di modifica del PSR 2014-2020, l'integrazione di alcune misure agro-climatico-ambientali.  In particolare introducendo interventi mirati al sostegno del settore ovi-caprino: per il tipo di operazione 10.1.1 "Conservazione del suolo e della sostanza organica" è prevista l'aggiunta di una linea di intervento che remuneri la coltivazione di leguminose poliennali destinate all'allevamento; per il tipo di operazione 10.1.3 "Miglioramenti di pascoli e prati-pascolo a finalità ambientali", è prevista la modifica dei criteri di ammissibilità e gli impegni previsti. Inoltre, in caso di esito positivo del negoziato con la Commissione, sono previste anche modifiche al piano finanziario del programma per garantire un'adeguata dotazione finanziaria per le operazioni indicate.
Da parte loro le Organizzazioni professionali agricole e le centrali cooperative si impegnano a realizzare tutta una serie di attività per far aderire i propri associati alle iniziative comprese nel protocollo, a organizzare incontri divulgativi e informativi rivolti alle imprese anche per far conoscere le opportunità finanziate dalla Regione, a monitorare costantemente i principali indicatori economici di filiera e comparto, a dare informazione e fornire assistenza ai propri associati sul versante della tracciabilità e delle certificazioni volontarie con particolare attenzione alle produzioni a denominazione d'origine protetta toscane.
In aggiunta a questo poi la giunta regionale ha stanziato ulteriori 500mila euro per i danni diretti (uccisione di capi di bestiame) causati dai predatori (per il 2018) e 500mila euro in due anni per la lotta al randagismo e per supportare, attraverso il lavoro di veterinari specializzati, gli allevatori nella difesa degli attacchi da predatori.


Leonardo in Toscana

A 500 anni dalla morte, la genialità di Leonardo da Vinci viene celebrata con mostre, convegni e spettacoli
Il 2019 è l'anno dedicato alle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci avvenuta ad Amboise il 2 maggio 1519
 
La Regione Toscana celebra questo genio indiscusso del Rinascimento attraverso molteplici iniziative che faranno conoscere Leonardo artista, inventore, ingegnere, architetto, botanico e padre dell'anatomia moderna
 
Musei, Istituzioni culturali, Comuni della Toscana hanno organizzato mostre, convegni, eventi, spettacoli, passeggiate, visite guidate, tutte le iniziative sono accomunate dall'obiettivo di approfondire e far conoscere meglio la personalità complessa di Leonardo da Vinci.
 
Un calendario lungo un anno, un programma regionale di attività molto intenso e di grande valore anche internazionale. 

Vi segnaliamo 
Dal 9 marzo al 14 luglio a Palazzo Strozzi la mostra Verrocchio, il maestro di Leonardo.
La mostra raccoglie, per la prima volta, straordinari capolavori di Andrea del Verrocchio, uno dei maggiori maestri del Quattrocento, insieme a fondamentali opere di artisti come Pietro Perugino, Domenico Ghirlandaio e Leonardo da Vinci.
Itinerario leonardiano sulle tracce della Battaglia di Anghiari, al Museo di Palazzo Vecchio dal 23 febbraio al 31 dicembre 2019. Un interessante percorso multimediale che parte  dal Salone dei Cinquecento, dove un video racconta la storia del celebre dipinto.
Appuntamenti d'autore per cinque secoli di storia alla Biblioteca Leonardiana di Vinci. Sabato 23 febbraio alle ore 10.30 il convegno "1473: la rivoluzione del segno di Leonardo" con Marzia Faietti.